Fatti sentire dal tuo comune

Scrivi cosa vorresti nel tuo comune, con parole tue. Le richieste simili si uniscono nella classifica pubblica di ciò che la città chiede.

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Farsi ascoltare dal comune, finalmente

Oggi

Le segnalazioni cadono nel vuoto

Scrivi al comune e la pratica finisce in un protocollo. Se va bene, una risposta dopo mesi.

Basta una frase, con parole tue
«Servirebbe più ombra in piazza»: niente moduli, niente protocollo. La scrivi e sei dentro.
Oggi

Sui social ci si sfoga, e basta

Nei gruppi di quartiere le lamentele si accumulano e si disperdono: tanto rumore, nessun numero.

Le voci si uniscono in un numero
Altri hanno chiesto la stessa cosa con parole diverse: la richiesta ha dietro un peso, non solo rumore.
Oggi

Le petizioni vivono un giorno

Una raccolta firme vale per una causa sola: consegnata, finisce lì. La settimana dopo si riparte da zero.

Le priorità restano vive
Pubbliche e aggiornate mese dopo mese: non si spengono dopo una firma, restano finché resta il problema.

Come funziona

  1. 1 Scrivi come parli.

    Filtriamo insulti e dati personali, poi riscriviamo in forma neutra.

    C'è un semaforo a Piazza Kennedy che dura pochissimo, all'uscita da scuola i bambini non fanno in tempo ad attraversare. Andrebbe allungato.

    Pubblica →
  2. 2 Esce solo se la confermi.

    Il testo grezzo non è mai pubblico: restano temi e numeri.

    Confermi la pubblicazione?

    Tempi del semaforo pedonale a Piazza Kennedy

    Allungare la fase pedonale del semaforo di Piazza Kennedy per rendere più sicuro l'attraversamento all'uscita delle scuole.

    RigettaConferma
  3. 3 La tua voce si somma.

    Entra in un tema con un peso: la classifica pubblica della città.

    Pubblicata

    La tua idea è confluita nel tema «Sicurezza stradale vicino alle scuole».

    Sicurezza stradale vicino alle scuole47 voci · 18% della voce della città

Domande, risposte oneste

Quanto costa?

Niente. Scrivere, pubblicare e seguire i temi del tuo comune è gratis.

Quello che scrivo diventa pubblico?

No. Il testo delle tue idee non è mai pubblico: fuori si vedono solo i temi e i numeri aggregati. Il tuo nome compare tra i sostenitori di un tema solo se scegli di mostrarlo.

Devo registrarmi?

Per leggere no, è libero. Per pubblicare serve un accesso: così ogni voce è di una persona reale del comune, e i numeri restano credibili.

PiazzaComune è di parte?

No. Non promuoviamo nessuna posizione: raccogliamo e misuriamo ciò che scrivono i cittadini, e basta. Le priorità che vedi sono le loro, non le nostre.

Il comune è obbligato a rispondere?

No, non c'è alcun obbligo. Ma le priorità dei cittadini diventano pubbliche e misurate: un metro per chi giudica l'amministrazione, una bussola per chi la guida. Difficile dire «non lo sapevo».

E se scrivo la stessa cosa di un altro?

Meglio: le voci simili si uniscono in un unico tema, con parole diverse. Conta la voce collettiva, non il singolo messaggio — e più siete, più quel tema pesa.

7.904

comuni italiani. Il tuo è già pronto.

Non aspettare che PiazzaComune «arrivi»: c'è già. Basta essere i primi a farla parlare.